Da un’autocritica rinasce il business

I CAMION ENTRAVANO nel magazzino per depositare un altro carico di limoni di Sicilia. Belli, profumati, ma per colpa delle importazioni a basso costo dal Sudamerica praticamente senza mercato. I Palella, da generazioni commercianti di limoni, sono costretti a dichiarare fallimento: il tipico modello di commercio di ortofrutta (alte quantità, bassi prezzi) non è più una garanzia.

Tutto finito? No, l’azienda è rinata tre anni fa, si chiama Citrus, fattura 6,3 milioni e cresce del 20% l’anno. E deve moltissimo alle capacità imprenditoriali della nuova generazione di imprenditori. Marianna Palella (in foto) ha 25 anni, una laurea in Relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa allo Iulm di Milano e un pensiero fisso:

«Con mia madre non ci davamo pace. Assurdo che il business dell’ortofrutta, con tutte le potenzialità, non potesse essere rivalutato nel mercato italiano», racconta Marianna, oggi ceo di Citrus, assieme alla madre Paola, responsabile commerciale. Marianna parte dai propri studi universitari, in particolare dall’analisi del caso Cirque du Soleil, che ha fatto risorgere un tipo di show grazie al nuovo atteggiamento etico verso gli animali.

«Anche noi siamo nati da un’autocritica», continua Marianna, siciliana trasferita a Cesena, dove Citrus ha sede. «La pianta di limoni ha tre fioriture, il bianchetto, il primo fiore e il verdello, che è piccolo e verde, ma non significa sia acerbo. La grande distribuzione lo aveva eliminato dai banchi a favore dell’agrume argentino, giallo ma ricoperto di cera per arrivare intatto dopo 25 giorni di viaggio. Ma la buccia del limone è traspirante e tutto quello che vi finisce sopra entra nella polpa». I limoni del Sud marcivano sulle piante. Come invertire la rotta? Facendo leva sulla comunicazione.

«La Fondazione Veronesi è ora nostra partner e finanziamo borse di studio per ricercatori al lavoro sulla nutrigenomica». L’azienda ha anche puntato sulla valorizzazione della filiera corta, sul packaging sostenibile e su produzioni bio non trattate. Gloria Riva

 

SORRIDI! SEI IN UFFICIO

Nata da un fallimento, Citrus sta avendo un successo insperato. Da cui si possono trarre alcune regole. Ecco quali, secondo Marianna Palella.

1. Le crisi vanno interpretate come momento di cambiamento e riscatto. Anche una situazione difficile può portare a opportunità, ma per saperle cogliere ci vuole positività.

2. Serve autocritica per imparare dagli errori. Pensare di non avere sbagliato nulla non è costruttivo per chi vuole ripartire da un fallimento.

3. Puntate sulla qualità. In un mondo sempre più frenetico il valore aggiunto è dato dall’attenzione ai dettagli, dalla cura per quello che si fa.

4. La comunicazione è un’ottima strategia di marketing e importantissima per arrivare all’obiettivo.

5. Anche l’ascolto dei pareri di generazioni diverse è un arricchimento. Marianna e la madre Paola, l’una fresca di studi, l’altra ricca di esperienza, hanno unito le forze e avviato un dialogo positivo per rivoluzionare la propria attività. G.R.

 

2,3 SONO I MILIONI DI LIMONI VENDUTI DA CITRUS, LO SCORSO MARZO, A FAVORE DELLA FONDAZIONE VERONESI. PARI A UN VALORE DI 210MILA EURO

 

Articolo comparso su D – la Repubblica delle donne, Aprile 2019

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